Costantino 的个人资料..:: C o s t a n t i n o...照片日志列表 工具 帮助

..:: C o s t a n t i n o ::..

12月5日

"La televisione, strumento di potere"

LA TORBIDA XENOFOBIA DEI MEDIA ITALIANI

di Gennaro Carotenuto
(26 novembre 2007)

 tratto dal sito della rivista "Latinoamerica" di Gianni Minà

Cosa succederebbe in Italia se un pregiudicato romeno ubriaco investisse sulle strisce una signora italiana con due bambini e la riducesse in fin di vita? La risposta è facile, diverrebbe in un lampo prima notizia su tutti i media e molti sciacalli sarebbero pronti a organizzare fiaccolate, a chiedere mano dura, espulsioni e a fare passeggiate vestiti come Humphrey Bogart. Cosa succede se avviene il contrario? Questa settimana ne abbiamo avuto una ATROCE dimostrazione pratica. E i media italiani ne escono in maniera vergognosa.
La storia, nella sua crudezza, è semplice. Il giorno 20 novembre in pieno giorno, nella città di Roma, la cittadina rumena Marinela Martiniuc, 28 anni, attraversava sulle strisce nei pressi di una scuola. Spingeva una carrozzina con suo figlio Elias di appena quattro mesi e teneva per mano sua nipote Adina di 12 anni.

Sono stati spazzati via da un'auto guidata da un cittadino italiano, in evidente stato di ebbrezza, e appena uscito di galera. Il neonato è stato sbalzato a 20 metri di distanza, la piccola Adina ha avuto multiple lesioni alle gambe. La signora Martiniuc è stata per 24 ore incosciente ed in pericolo di vita. Tutt'ora è ricoverata in condizioni critiche.

Nessun giornale o gr o tg ha ritenuto opportuno diffondere la notizia. Questa è stata diffusa oggi, cinque giorni dopo, solo in una lettera inviata da Anna Maffei, presidente dell'Unione cristiana evangelica battista italiana, pubblicata dal quotidiano Il Manifesto.

Maffei invita a una riflessione sul ruolo dei media nella costruzione del clima di insicurezza e di crescente intolleranza e xenofobia fra la gente comune. Ha ragione: i media mainstream oramai formano un compatto partito del pregiudizio e utilizzano il loro sterminato potere per diffonderlo ad arte. Per un'elementare regola giornalistica infatti, se i romeni e solo i rumeni (o i rom che per il giornalista medio è lo stesso) sono tutti stupratori, assassini, ladri, autisti ubriachi, l'ennesimo cane che morde l'uomo non deve far notizia. Ma se è l'uomo italiano (pregiudicato e ubriaco) a mordere la cagna rumena, questa non dovrebbe essere una notizia più del suo stereotipato opposto? Non dovrebbe causare scandalo e vergogna che un nostro connazionale abbia ridotto in fin di vita una donna straniera e due bambini?

Sarebbe un triste paradosso, ovviamente, se solo per questo i media facessero un buon servizio all'informazione. La Maffei centra perfettamente il punto. Oggi i media mainstream, manipolando e scegliendo le notizie in maniera intenzionale, rappresentano un generatore di insicurezza sociale, intolleranza e xenofobia. E i giornali italiani che strillano l'investimento (o lo stupro, o l'omicidio) di una cittadina italiana da parte di un cittadino straniero, ma nascondono il caso opposto e sminuiscono sistematicamente i crimini dei quali gli stranieri sono vittime, vanno definiti per quel che sono: razzisti.

Per turpi fini (politici o commerciali che siano) si stanno prestando a mettere in pericolo la convivenza civile in questo paese e stanno giocando con la nostra democrazia. E' tempo che chi ha a cuore la convivenza civile in questo paese chieda sistematicamente loro conto delle loro intenzioni e malintenzioni. Un altro giornalismo è possibile.

 

----
Costantino
12月2日

Goodbye Philadelphia

Goodbye Philadelphia - Peter Cincotti

Just like Philadelphia
Freedom means a lot to me
In between the place I’ve been
And where I’m goin’
I can see America
Tryin’ not to show her age
Even though the winds of change
Keep on blowin’

And I would lay your body down and rock your tears away
But it’s much too late for now to be like yesterday
And the time is running out and we still have to say
Goodbye

Remember Philadelphia
When the world was young and warm
So in love and living for
Everything new
But I know Philadelphia
The winter wind will slowly take
Your heart and soul until it makes
Nothing of you

And I would lay your body down and rock your tears away
But it’s much too late for now to be like yesterday
And the time is running out and we still have to say
Goodbye

Flash a peace sign take a bow
Though we may not know it now
Things are never gonna be the same
Here on Seventh Avenue
I tip my old top hat to you
I hope you find somebody who
Will love you like I do

'Cause I would lay your body down and rock your tears away
But it’s much too late for now to be like yesterday
And the time is running out and we still have to say
Goodbye
Goodbye
Goodbye

Goodbye Philadelphia

 

9月27日

La voce di un padre.

Intervistato da Sky: "Non vado a Roma, altrimenti mi arrestano
Era in quella zona per indagare sul traffico delle armi. Da solo"

"Mio figlio sta morendo da soldato
ma l'hanno mandato al macello"


ROMA - "Mio figlio aveva un senso del dovere totale, ma è morto per Bush, per far contento lui". Lorenzo D'Auria, 33 anni e tre figli piccoli, lotta contro la morte all'ospedale Celio di Roma. Il sottufficiale del Sismi era originario della Campania, viveva a Livorno con la famiglia, era un esperto di Afghanistan. L'agente Nessuno ha ora un nome. Il padre Mario è distrutto e parla ai microfoni di Sky: "Sono tutti assassini, io so che non c'è speranza con colpi così non si sopravvive: lui è solo un soldato, voleva fare solo questo da quando aveva 17 anni. Nemmeno i suoi amici conoscevano il suo vero lavoro".

"Non vado a Roma, mi arrestano, le dico tutte a Prodi e Berlusconi. I suoi generali mandano un ragazzo a morire, come si fa a mandarlo lì, a fare un'incursione, per capire come funzionava il traffico delle armi, per far contento Bush, che le commercia". "Lui non voleva andare, poi si è convinto: ha solo obbedito agli ordini. Domenica sarebbe tornato a casa".

Lorenzo D'Auria è stato rapito sabato scorso e liberato due giorni dopo in un blitz condotto dalle forze italo-britanniche. Nel corso dell'operazione è stato ferito gravemente. Il suo compagno è fuori pericolo, un accompagnatore afghano è morto.
 
 
da "La Repubblica" del 27 settembre 2007
 
 
----
Costantino
7月21日

20 luglio

 
 
"Sentiva che, per la prima volta nella sua vita, il tempo trascorreva più velocemente di quanto lui desiderasse, e che non poteva più rifugiarsi nei sogni come negli anni passati. La ruota del destino aveva cominciato a girare e, questa volta, i dadi non li aveva tirati lui"
 
 
 
 
--- Costantino
7月9日

Un anno dopo..

Un ricordo di inestimabile valore affettivo non poteva mancare all'anniversario della vittoria della magica Nazionale..è stato uno dei tanti giorni indimenticabili dello scorso anno, condiviso con gli amici di sempre, con i "pisani", ma più terroni di me.
 
Una nottata senza eguali in un periodo positivo in tutti i sensi, con un alto tasso di euforia e adrenalina nel sangue...
 
Volevo dedicare questo post a tutti gli amici e le amiche che hanno vissuto con me quel periodo fatto di partite dei Mondali, di canzoni spagnole e, soprattutto, di una voglia di stare bene insieme.
 
E infine volevo ringraziare il mitico Gianfranco che, oltre ad essere presente lì in quella "notte magica", mi ha fornito le testimonianze dell'occasione in formato fotografico.
 
 
Costantino
 
6月8日

Witricity

Ricercatori del Mit: possibile traferire corrente elettrica senza connessioni
 
Anche l'elettricità arriverà senza fili
In futuro avremo apparecchi capaci di collegarsi all'alimentazione senza cavi, come oggi si fa per la Rete con il Wi-Fi
 
CAMBRIDGE (Stati Uniti) – Dopo il wireless arriva la witrcity a suggerire un futuro sempre più senza filo. Gli scienziati americani sono riusciti ad accendere una lampadina da 60 watt, facendo originare l'elettricità necessaria da una fonte distante sette piedi, vale a dire più di due metri, senza che vi fosse nulla di fisico a unire le due parti. Il progetto, a metà strada tra mito e realtà, nacque, qualche anno fa, dalla mente del capo del team di ricercatori (che oltre a quelli del Mit comprende anche esponenti del Dipartimento di Energia Elettronica e Fisica Computerizzata e dell'Istituto per le Nanotecnologie Militari) quando, dopo l'ennesima notte in cui era stato risvegliato dal beep del suo cellulare che richiedeva una ricarica della batteria, gli venne da pensare quanto sarebbero stati utili apparecchiature elettroniche in grado di provvedere autonomamente al proprio approvvigionamento elettrico. Da secoli sono noti metodi di trasmissione senza l'ausilio di fili, come quello attraverso le onde magnetiche o le onde radio. Queste però non hanno alcuna capacità di trasportare elettricità, poiché viaggiano in tutte le direzioni e quindi gran parte della corrente andrebbe dispersa. Si potrebbe pensare al laser, ma questo presenterebbe problemi di pericolosità, la fonte e l'apparecchio dovrebbero sempre essere allineati e infine sarebbe molto difficile seguire tutte le apparecchiature portatili.
WITRICITY - Il principio che sta alla base della witricity è quello della risonanza reciproca di due oggetti differenti, dotati dunque della capacità di risonare alla stessa frequenza e di scambiarsi energia in modo efficiente. Inoltre, particolare non trascurabile, va considerato che la risonanza reciproca di due oggetti comporta una scarsa interazione con tutto ciò che non fa parte della «coppia». Può aiutare a capire meglio un semplice esempio: in una stanza ci sono cento bicchieri da vino identici riempiti a differenti livelli, quindi con una frequenza di risonanza diversa. Una cantante entra e lancia un poderoso acuto. Il bicchiere con la stessa frequenza della nota emessa può accumulare così tanta energia da esplodere mentre tutti gli altri non subiranno alcuna conseguenza.
LA RICERCA - Nella ricerca del Mit l'attenzione si è focalizzata su un tipo di risonanza in particolare, quella magnetica. Due bobine di rame fungono l'una da sorgente e l'altra da terminale. La prima viene connessa alla rete elettrica e genera un campo magnetico che produce onde che raggiungono la seconda, che vibra alla stessa frequenza e raccoglie gran parte dell'energia. Qualunque altro oggetto con una frequenza differente subisce una scarsa influenza e, respingendo il campo magnetico, indirizza l'elettricità a bersaglio con maggiore precisione. Grazie a questa tecnologia si potrebbe arrivare a stanze attrezzate in modo tale da ricaricare la batteria di qualunque apparecchio elettronico sia presente al loro interno o addirittura a fornire energia direttamente al portatile, alimentandolo direttamente. Non ultimo, i ricercatori sottolineano che lo scarsissimo impatto dei campi magnetici sugli organismi biologici garantisce anche agli umani l’assenza di minacce alla salute.
 
Emanuela Di Pasqua
07 giugno 2007
4月22日

Un trio infallibile..

 
Un post da dedicare ad un binomio di amici incredibile, con il quale ho trascorso la maggior parte del mio tempo, durante le ultime vacanze pasquali al paese.
Da non credere, quei pomeriggi passavano davvero in fretta... e non riuscivamo a renderci conto, nè a spiegarci, come tre persone abbastanza diverse tra loro e singolarmente tranquille, erano capaci di mettere in crisi un dialogo con qualsiasi interlocutore, grazie a  battute ironiche e risposte a bruciapelo, accompagnate da una buona dose di disinvoltura e sfacciataggine.
Il frutto di questa magia che ci lega è di sicuro influenzato da una crescita "simbiotica" fino ai 18 anni con uno e una vacanza indimenticabile a Barcellona con l'altro.
Infine colgo l'occasione anche per scusarmi con quelli, se ce ne sono, che ora ci tengono sulle palle...
 
Spero di rivedervi presto e di rivivere momenti simili, cercando però di non esagerare troppo!! ;-)
 
 
--- Costantino
3月30日

Ritorno

 
Mi spaventa il fatto che il mio ultimo post sia stato pubblicato a metà dicembre e che da allora il tempo sia volato senza accorgermene.
L'ultimo aggiornamento è stato quello del mio profilo: un piccolo particolare ma rilevante, la modifica alla voce località con l'aggiunta della parola "Roma".
Il mio mondo si è diviso tra tre città e tre realtà completamente diverse: il mio paese d'origine che non vedo dalle vacanze natalizie, la Pisa dei miei studi universitari, ormai città d'adozione da sei anni, e la novità della capitale, una composizione di nuove e difficili situazioni.
 
 
Quello scritto finora è solo l'inizio di quello che avrei voluto scrivere stasera, ma la mia capacità di esternare troppo poco le mie emozioni non mi permettono di continuare. Posso però concludere nella stessa maniera in cui avevo finito di scrivere una intera pagina di notepad.
 
 
"Non cambiare la benzina mai nel mezzo di un tragitto": Samuele Bersani racconta questo in una sua canzone ("Lascia stare"), ma se la benzina finisce come si fa?! beh semplice, si va a piedi o in bici!!
 
 

La canzone che segue è una dedica a quello che ho lasciato finora e a quello che lascerò.
 
--- Costantino
 
 
"Amara terra mia" - Domenico Modugno

Sole alla valle,
sole alla collina.
Per le campagne
non c'è più nessuno.

Addio, addio amore,
io vado via.
Amara terra mia,
amara e bella.

Cieli infiniti
e volti come pietra.
Mani incallite
ormai senza speranza.

Addio, addio amore,
io vado via.
Amara terra mia,
amara e bella.

Tra gli uliveti
è nata già la luna.
Un bimbo piange,
allatta un seno magro.

Addio, addio amore,
io vado via.
Amara terra mia,
amara e bella!
12月17日

incoscienza o ignoranza?!

Oggi un mio amico mi ha inviato questa foto, scattata ad una fermata dell'autobus molto frequentata dagli studenti di Pisa.
 
So benissimo che non è una novità, dato che in 6 anni episodi simili qui a Pisa sono stati molteplici. Ma questa è la dimostrazione del fatto che l'ignoranza e l'incoscienza della gente possa essere manifestata pubblicamente.
 
Mando un saluto a tutti gli studenti di una delle città universitarie più popolate d'Italia, che basa, a volte in maniera speculare, grandissima parte della propria economia sulle tasche degli studenti.
 
E infine mando un saluto a quelle persone oneste, che riconoscono i benefici economici e non, seguiti dalla "adozione" di noi studenti da questa città che si chiama Pisa.
 
 
----- Costantino
11月23日

Armi di distruzione di massa..

 
Inchiesta shock di "Rai News 24": l'agente chimico usato
come arma. Un veterano: "I corpi si scioglievano"
"Fosforo bianco contro i civili"
Così gli Usa hanno preso Falluja
Un documento svela anche un test su un nuovo tipo di Napalm


ROMA - In gergo i soldati Usa lo chiamano Willy Pete. Il nome tecnico è fosforo bianco. In teoria dovrebbe essere usato per illuminare le postazioni nemiche al buio. In pratica è stato usato come arma chimica nella città ribelle irachena di Falluja. E non solo contro combattenti e guerriglieri, ma contro civili inermi. Gli americani si sarebbero resi responsabili di una strage con armi non convenzionali, la stessa accusa di cui deve rispondere l'ex dittatore iracheno Saddam Hussein. Questo racconta un'inchiesta di Rai News 24, il canale all news della Rai svelando uno dei misteri del fronte di guerra tenuto più nascosto dell'intera campagna americana in Iraq.

"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa", dice un veterano della guerra in Iraq a Sigfrido Ranucci, inviato di Rai News 24.

"Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini - aggiunge l'ex militare statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
(Estratto dalla Repubblica, 7 novembre 2005)
"...i soldati americani in territorio iracheno erano stati inviati per trovare le armi di distruzione di massa...sì certo, peccato che loro stessi le hanno usate, anche contro i civili..."
 
 
Un documentario sulla "democratizzazione di massa", portata dal "nostro caro amico americano", viene proposto agli utenti di questo blog attraverso il seguente link:
 
 
ATTENZIONE: I video contengono immagini molto crude e quindi sono consigliati ad un pubblico adulto.
 
Mi sento disgustato di appartenere ad un Paese che ha appoggiato e assecondato un genocidio di massa.
 
 
------ Costantino

 

 

11月3日

Yahoo! e Università di Pisa..

da www.unipi.it

 

Yahoo! e Università di Pisa collaborano per sviluppare nuove tecnologie per la ricerca web

Yahoo! e l'Università di Pisa hanno avviato un progetto di collaborazione che, attraverso lo studio e lo sviluppo di algoritmi innovativi, ha l'obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per i motori di ricerca di nuova generazione, rendendo più efficiente ed efficace la ricerca degli utenti sul web.

L'accordo è stato presentato oggi, a Pisa, dal rettore dell'Università di Pisa, Marco Pasquali; dal direttore del Centro europeo Yahoo! Research di Barcellona, Ricardo Baeza-Yates; dal General Manager di Yahoo! Italia, Massimo Martini; dal professor Ugo Montanari, direttore del Dipartimento di Informatica dell'Ateneo pisano e dal professor Paolo Ferragina, dello stesso Dipartimento. 

Il progetto, il primo finanziato da Yahoo! Research a livello accademico in Europa, nasce dagli studi avviati a metà degli anni Novanta dal gruppo algoritmico pisano sullo sviluppo di algoritmi e strutture dati efficienti per la compressione, ricerca e analisi di grandi quantità di dati. Questi studi hanno portato alla recente pubblicazione di numerosi articoli scientifici sulle più prestigiose riviste internazionali del settore. 

L'interesse di Yahoo! per questa ricerca nasce dalla necessità di gestire e analizzare più efficientemente quella grande mole di dati che i suoi servizi Web producono giornalmente. 
“La ricerca sul web – ha ricordato Massimo Martini, General Manager Yahoo! Italia - è uno dei pilastri fondamentali dell'esperienza online che Yahoo! offre ai propri utenti; questa collaborazione tra Yahoo! Research e l'Università di Pisa conferma quanto sia importante per noi sostenere la ricerca tecnologica affinché gli utenti Internet siano sempre più soddisfatti. Per la prima volta, poi, un progetto di così grande importanza darà ai ricercatori il vantaggio di continuare il lavoro dal proprio dipartimento. Siamo fieri di vedere l'Italia in prima linea nello sviluppo delle nuove tecnologie per le ricerche web del futuro ".

La collaborazione tra Yahoo! e Università di Pisa avrà durata triennale e servirà per finanziare le attività di ricerca svolte nel campo dell'algoritmica. Il professor Ferragina potrà utilizzare i fondi continuando a lavorare a Pisa e coinvolgendo un gruppo di lavoro formato da dottorandi, giovani ricercatori e colleghi. Su queste basi si svilupperà il progetto che verrà svolto in stretto contatto con il Centro di ricerca Yahoo! di Barcellona e con alcune sedi USA. 

“Desidero esprimere la mia grande soddisfazione per questo accordo tra il nostro Ateneo e un grande gruppo dell'innovazione tecnologica quale è Yahoo! - ha detto il rettore Marco Pasquali - L'informatica italiana è nata a Pisa e questa collaborazione dimostra che Pisa continua a essere un importante punto di riferimento, anche a livello internazionale, per l'intero settore”. 

“Credo che questo accordo - ha dichiarato il professor Paolo Ferragina - dimostri ancora una volta quanto sia importante la ricerca di base per la realizzazione di tecnologia innovativa. Le industrie storiche dell'Information Technology quali IBM e AT&T lo sanno bene; e così vale anche per i nuovi protagonisti del mondo web, come Yahoo!, con i loro investimenti in nuovi centri di ricerca e in finanziamenti accademici quali il nostro”. Il professore ha quindi concluso illustrando le prospettive della ricerca: “la nostra collaborazione con Yahoo! ci permetterà di investigare e progettare nuovi algoritmi che potranno essere alla base dei moderni motori di ricerca, e ci fornirà l'informazione e l'esperienza di cui Yahoo! dispone per dare maggiore efficienza ed efficacia alle soluzioni algoritmiche da noi proposte. Si tratta di una sfida avvincente che affronteremo con spirito scientifico ed entusiasmo”. 

“Questo accordo ci dà la grande opportunità di sviluppare ed espandere la ricerca web, creando tecnologie innovative e più efficienti per i motori di ricerca. Per la stessa ragione Yahoo! ha recentemente aperto il suo primo Centro di Ricerca Europeo, a Barcellona: il nostro impegno è far sì che gli sforzi e la passione di ricercatori come quelli del gruppo algoritmico pisano divengano uno standard tecnologico per i futuri utenti Internet”, ha dichiarato Ricardo Baeza-Yates, Direttore di Centro Yahoo! Research di Barcellona.

Anche il Sottosegretario di Stato all'Università e alla Ricerca, prof. Luciano Modica, che non ha potuto prendere parte all'incontro a causa di impegni di governo, ha voluto esprimere la propria soddisfazione sul progetto. “Il progetto di collaborazione tra “Yahoo!” (una delle più note aziende al mondo per i servizi consumer erogati via web) e Università di Pisa è un risultato importante per la città e il suo ateneo. I motori di ricerca sono strumenti fondamentali della conoscenza nella società odierna.
La tradizione pisana nel settore dell'informatica esce rafforzata e valorizzata da questa importante collaborazione, che ho seguito con il prof. Paolo Ferragina fin dai primi contatti. Sono certo che la collaborazione porterà risultati positivi e sviluppi innovativi, oltre a formare nuove leve di esperti nel campo.
Pisa e l'Italia non devono rimanere marginali nella società della conoscenza. Le risorse umane non mancano: dobbiamo solo credere nelle nostre forze e riportare la conoscenza e la ricerca al centro dell'interesse del Paese. È questo ciò che da sottosegretario mi sto impegnando a fare, e che il Governo perseguirà con grande determinazione”.

10月21日

il ritorno..

 
Ciao a tutti i prossimi utenti di questo blog, spero che ci siano ancora quelli che in precedenza aspettavano mie notizie, oppure, come avevo preannunciato, le foto della mia significativa vacanza valenciana, ora finalmente online.
Avevo quasi dimenticato la esistenza del mio blog e, quando a volte me ne ricordavo, non avevo molta voglia o tempo per scrivere qualcosa. 
Un semplice viaggio, senza alcun obiettivo particolare, tranne quello di divertirmi e di staccare un pò, come si suol dire, dalla abitudinarietà della vita pisana. Un viaggio fondamentale, però, o meglio un periodo straordinario, pieno di impegni, emozioni e poi sentimenti.
Quello che molti chiamano il viaggio interiore è andato di pari passo al periodo che va da maggio a oggi, la mia speranza è che continui ancora per un pò perchè mi piace molto, mi spinge a migliorare le mie giornate e a sconfiggere la monotonia dei soliti e classici impegni universitari.
E ora, dopo la conclusione delle 150 ore del lavoro part-time e del progetto per un esame di Modelli della Fisica, mi aspetta tra qualche giorno una discesa a casa, nella mia Terra d'origine, per ritrovare le persone di sempre, per non dimenticare i sapori, i colori e il profumo di una stagione ormai alle porte. Sangue e memoria sono le parole chiave per godersi al meglio qualche giorno nella casa di paese, è sempre una forte emozione rientrare nella mia camera e passeggiare per le strade vuote. Saranno giorni di intensa riflessione, per me assolutamente necessaria in questo momento, con la mente un pò più libera dagli impegni.
 
Hasta luego, amigos!
 
 
- - - - - Costantino
6月17日

R2D2

 
Guardate di cosa sono stati capaci alcuni ricercatori del nostro Dipartimento di Informatica (Università di Pisa)...
 
 
 
 
Costantino
5月27日

Laurea honoris causa in Ingegneria informatica a Vinton Cerf e Robert Kahn

 

 

logo dell'Università di Pisa

 

da www.repubblica.it

 

I due scienziati a Pisa per ricevere una laurea honoris causa
puntano a creare una rete di comunicazione interplanetaria

Cerf e Kahn, i padri di internet
"Così andremo oltre il web"

dal nostro inviato ALESSIO BALB


PISA - Sono i padri di internet, anche se pochi lo sanno. Vint Cerf e Robert Kahn, nel 1973 inventarono il TCP/IP, il protocollo, la lingua che permette lo scambio di informazioni sulla rete. Oggi ricevono la laurea honoris causa in ingegneria informatica a Pisa. La scelta della città toscana non è casuale: qui venne installato, nel 1982, il primo nodo italiano di internet, il terzo in Europa. "Italia, Germania e Regno Unito - spiega Cerf - hanno iniziato a usare internet prima della maggior parte delle persone negli Stati Uniti"

Siete nella Hall of Fame degli inventori, con Edison e Marconi. Ma mentre tutti sanno chi ha inventato la radio, pochissimi vi conoscono come padri di internet. Vi dispiace?
C: "Un miliardo di persone usa internet. E' importante questo, non che sappiano chi sono io. E' comunque fantastico esserci stato dall'inizio ed essere associato ad una cosa così importante".

K: "Molte persone non capivano l'impatto potenziale di quello che stavamo facendo. Avevamo molta libertà, perché nessuno si occupava di noi. Un mio amico ha ascoltato alla radio l'annuncio del nostro inserimento nella Hall of Fame e mi ha detto che lo speaker si chiedeva: ma chi sono questi Cerf e Khan?".

Con il TCP/IP non vi siete arricchiti. Altri fanno affari con internet e il problema della proprietà intellettuale è molto sentito. Lei, Cerf, oggi lavora per Google su un progetto di biblioteca digitale che ha fatto infuriare gli editori
C: "Il progetto di Google non prevede necessariamente l'accesso ai libri, ma che si possa cercare al loro interno, come si fa su internet. Ci si chiede se digitalizzare un testo per questi fini sia un uso consentito dal copyright. Io credo di sì: se una persona può trovare facilmente quali libri sono di suo interesse, sarà invogliata a comprarli".

Dottor Kahn, nella sua lectio doctoralis parlerà di come andare oltre il World Wide Web, cioè internet come la maggior parte delle persone la conosce oggi.
K: "Il discorso sulla proprietà intellettuale può aiutare a capire cosa intendo. Pensate se chiunque potesse fare tutto ciò che vuole con quello che trova online, senza pensarci, perché un'infrastruttura globale di micropagamenti permette al proprietario dei diritti di essere pagato il giusto, immediatamente. E' una cosa che nessuno ha ancora tentato, ma che spero sarà possibile nella rete del futuro".

Negli Usa è aperto il dibattito sulla "net openess": le telecom vogliono creare una internet a due velocità, dove pagando un sovrapprezzo si possano trasmettere i propri dati prima e più velocemente degli altri. Che ne pensate?
K: "In aereo è normale che chi viaggia in prima classe paghi di più di chi viaggia in economica. Ma se chi gestisce gli aeroporti entrasse anche nel business dei voli, chiedendo un sovrapprezzo ai concorrenti per atterrare nei loro scali, la situazione sarebbe differente. Il dibattito in corso negli Usa è di questa natura. Il mio punto di vista è che non debbano esserci cittadini di seconda classe su internet. Ma ci possono essere distinzioni per categorie: i grandi camion non possono passare nelle aree residenziali. Eppure nessuna azienda di trasporti deve essere discriminata rispetto alle altre.

C: "Ovviamente è giusto pagare in maniera diversa se si viaggia in prima o seconda classe. Ma immaginate se le compagnie aeree vi chiedessero: dove andate? A Pisa? Se volete atterrare il comune di Pisa deve pagare un extra. Un atteggiamento del genere non ha senso, e rischia di impedire la formazione di nuovi business, perché le aziende non avranno il denaro per pagare questi servizi".

Dottor Cerf, può raccontarci il suo progetto di interplanetary internet?
C: "L'idea è standardizzare i protocolli di comunicazione nello spazio come abbiamo fatto sulla Terra. Per le grandi distanze interplanetarie, il TCP/IP non va bene. Al Jet Propulsion Laboratory della Nasa abbiamo sviluppato alcuni protocolli che sono già in uso su quattro orbiter intorno a Marte e funzionano egregiamente per comunicare dalla superficie di quel pianeta alla Terra"

Si parla di internet nello spazio, ma in Italia ci sono comuni ancora non raggiunti dalla banda larga
K: "E' interessante che un paese sviluppato come l'Italia abbia questo tipo di problemi. Credo che la soluzione sia nell'internet senza fili. Ma comunque si devono muovere le forze di mercato e i governi. Negli Usa c'è stata una grande preoccupazione del governo federale su questo".

Cerf, è vero che Google dopo essersi quotata pensa solo ai risultati finanziari?
C: "Google si è quotata perché i progetti che porta avanti hanno bisogno di molti capitali. Siamo concentrati sul modello di business, ma la maggior parte dei nostri servizi sono gratuiti. E non abbiamo nessun interesse a distruggere gli altri media, come sostiene qualcuno. Chi trova cose con Google, magari le ascolta con iPod. Il modello di business dei media del futuro non è ancora chiaro, ma c'è spazio per tutti, per sperimentare.

Ci sono state polemiche sul fatto che Google abbia censurato alcuni contenuti in Cina su richiesta del governo comunista.
C: "Io e Bob veniamo da un paese dove il primo emendamento è molto sentito. Nel mondo accademico, così come in quello degli affari, il libero scambio di informazioni è fondamentale. Ma Google, operando in diverse parti del mondo, deve seguire le regole di quei paesi. In Cina ci è stato chiesto di sopprimere alcune informazioni, ma nelle nostre pagine di ricerca abbiamo aggiunto una nota: "Questi contenuti non vengono visualizzati su richiesta del vostro governo". Anche in Francia e in Germania, per esempio, ci viene chiesto di non mostrare cimeli di guerra, perché lì è vietato fare soldi vendendo queste cose".

Anche negli Usa si discute sulle limitazioni alla libertà di espressione imposte dal Patriot Act, la legge antiterrorismo.
K: "Penso che sia difficile trovare subito la giusta misura in queste cose: si va per tentativi, ed è quello che sta accadendo negli Usa. L'importante è che ci sia un dibattito nel mondo politico e nei media, così che, se un approccio non funziona, possa essere cambiato".
(ha collaborato Anna Zippel)

(26 maggio 2006)
 

Costantino

第 1 张,共 14 张